Informazioni

Eccovi qui amici o -come si dice oggi- fallowers di San Bartolomeo in Bosco, estremo confine della città di Ferrara!

Troveremo in queste pagine tante e solo notizie storiche sul nostro piccolo centro urbano, per immergersi nella realtà quotidiana abbiamo l’ormai storico “Sei di San Bartolomeo in Bosco se…” di Facebook.

Per questo dedicarsi alla storia la pagina di iniziale del sito mostra una piantina del nostro paese nel 1770. L’immagine che vediamo è un particolare della grande mappa di tutto San Bartolomeo in Bosco, si vede il chiesuolo fatto costruire dal conte Bartolomeo Masi e lo stradone rettilineo che attraversa le proprietà della famiglia, la via Masi di oggi: ecco spiegato il nome di via Masi e perché la chiesa è dedicata a San Bartolomeo. I boschi, che abbondavano insieme alle paludi, si sono naturalmente aggiunti per completare il nome del nostro paese!

Ci sono varie sezioni.

Una contiene il libro sulla storia di San Bartolomeo in Bosco dalle origini a oggi: non è coperto da diritti di autore e potrete stamparlo, duplicarlo per intero, ecc. Prenderlo in edicola dalla Lia per pochi euro tuttavia forse conviene. Qui abbiamo inserito un’edizione digitale del 2017, però chi ha già il libro con la storia del paese può scaricare l’aggiornamento, alla Lia ne sono state date parecchie pagine da distribuire gratuitamente. Un’altra sezione contiene tante foto “alla ranfusa” (fotografi e possessori di foto storiche sono invitati!), mentre una sezione è dedicata al restauro della scultura dedicata ai Caduti, completato il 4 novembre del 2019. Per l’occasione è stata pubblicata un brochure anch’essa presente nel sito. Il basamento in marmo verrà restaurato nel 2020/2021 grazie ad un finanziamento statale ottenuto dal comune con un bando nazionale. Infine un filmato -molto bello!- riassume in dieci minuti di immagini, narrazione e musica i trecento anni di San Bartolomeo in Bosco.

Subito per gli impazienti, i frettolosi o pigri,  un piccolo riassunto delle vicende di San Bartolomeo in Bosco.

Un racconto di poco meno di trecento anni racchiude la storia di San Bartolomeo in Bosco… prima solo valli, paludi, qualche sparso casone di canne e fango. Con i primi coloni nelle nuove terre emerse in località ‘li Boschi’ sorge nel 1737 un oratorio nelle possessioni dei conti Masi. Un piccolo borgo che presto si popola e diviene, ‘dismembrato’ dalla chiesa di S. Egidio, la parrocchia di san Bartolomeo in Bosco, con una nuova chiesa (1786) e un suo parroco, don Botti. La storia (la Legazione Pontificia, i giacobini, la Restaurazione, il regno sabaudo) sfiora il paese, che vive del lavoro dei suoi contadini con la coltivazione della canapa, del mais e, in epoche più recenti, della barbabietola e infine con la frutticoltura.

La guerra nel 1945 distrugge la vecchia chiesa, ricostruita nel 1959 grazie alla tenacia del parroco don Paparelli. Delle epoche passate, oltre qualche antica casa e la scuola elementare (1912) dell’ing. Duprà, la storia si manifesta con il bel monumento ai Caduti della Grande Guerra di Edgardo Simone (1927) e l’interessante Casa Littoria dell’ing. Ugo Marti (1939), ora caserma dei Carabinieri.

Guerre e alluvioni non hanno tolto a San Bartolomeo in Bosco il piacevole aspetto di tranquillo e agiato borgo contadino alle porte di Ferrara… che, come è tradizione, saluta con un cordiale “tò Marara!”.